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Class action contro Autostrade, Codici: l’impossibilità di avviare una azione collettiva è solo un’opinione del Codacons

Abbiamo appreso  dagli organi di stampa le dichiarazioni rilasciate dal CODACONS in merito alla class action contro autostrade. Secondo l’opinione del CODACONS “la diversificazione dei danni subiti dai singoli utenti rende di fatto impossibile avviare una class action”.
“Quella espressa dal Codacons è una mera opinione – commenta il Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli – che vedrebbe porre in essere una azione restrittiva. E’ di  tutta evidenza che la posizione giuridica in cui si trovavano i consumatori, che i  giorni  17 e 18 Dicembre sono rimasti bloccati in autostrada, è identica, in quanto identico è il titolo e il danno. La differenza, che ai fini della class action non conta, è che la quantificazione del danno è diversa  per ogni songolo soggetto. Le azioni poste in essere dal Codacons non soddisfano, pertanto, tutti i cittadini dei gravi pregiudizi subiti”. Codici invita tutti i cittadini, che hanno vissuto tale disagio e che vogliono provare ad essere risarciti del danno subito,  a manifestare la propria disponibilità a partecipare all’azione collettiva: aderendo alla class action. Sarà sufficiente fornire la documentazione comprovante di essersi trovato coinvolto nei noti disagi sulle tratte A11 Firenze –Pisa e sulla A1 tra Firenze e Arezzo (trasmettendo una copia del tagliando di transito in porta automatica, telepass, viacard, estratto bancomat/carta di credito, report posizioni navigatore). Per maggiori informazioni visitate il sito www.codici.org

Abbiamo appreso  dagli organi di stampa le dichiarazioni rilasciate dal CODACONS in merito alla class action contro autostrade. Secondo l’opinione del CODACONS “la diversificazione dei danni subiti dai singoli utenti rende di fatto impossibile avviare una class action”.

“Quella espressa dal Codacons è una mera opinione – commenta il Segretario Nazionale del Codici, Ivano Giacomelli – che vedrebbe porre in essere una azione restrittiva. E’ di  tutta evidenza che la posizione giuridica in cui si trovavano i consumatori, che i  giorni  17 e 18 Dicembre sono rimasti bloccati in autostrada, è identica, in quanto identico è il titolo e il danno. La differenza, che ai fini della class action non conta, è che la quantificazione del danno è diversa  per ogni songolo soggetto. Le azioni poste in essere dal Codacons non soddisfano, pertanto, tutti i cittadini dei gravi pregiudizi subiti”. Codici invita tutti i cittadini, che hanno vissuto tale disagio e che vogliono provare ad essere risarciti del danno subito,  a manifestare la propria disponibilità a partecipare all’azione collettiva: aderendo alla class action. Sarà sufficiente fornire la documentazione comprovante di essersi trovato coinvolto nei noti disagi sulle tratte A11 Firenze –Pisa e sulla A1 tra Firenze e Arezzo (trasmettendo una copia del tagliando di transito in porta automatica, telepass, viacard, estratto bancomat/carta di credito, report posizioni navigatore).
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Nasce il pool legale delle associazioni per lo studio di una class action contro Autostrade per l’Italia

Nasce il POOL LEGALE delle associazioni Codici, Acu, Casa del Consumatore, Unione Nazionale Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino  per verificare la possibilità di avviare una class action contro Autostrade per l’Italia per il risarcimento dei danni subiti da migliaia di consumatori che, durante l’ondata di maltempo che ha colpito l’Italia tra il 17 e il 18 dicembre 2010,  sono rimasti bloccati  per lunghe ore sulle tratte A11 Firenze - Pisa e sulla A1 tra Firenze e Arezzo.
Il POOL LEGALE invita tutti i cittadini che hanno vissuto tale disagio a manifestare la propria disponibilità a partecipare all’azione risarcitoria: aderire alla class action è semplice e gratuito. Sarà sufficiente fornire la documentazione comprovante di essersi trovato coinvolto nei noti disagi sulle tratte A11 Firenze –Pisa e sulla A1 tra Firenze e Arezzo (trasmettendo una copia del tagliando di transito in porta automatica, telepass, viacard, estratto bancomat/carta di credito, report posizioni navigatore).
L’iniziativa è rivolta a  tutti i conducenti delle autovetture che hanno percorso le tratte e ai loro passeggeri interessati a tutelarsi: si potrà scrivere al seguente indirizzo e mail  info@consumatori.it .

 

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Roma, arsenico: parte la campagna Codici per l’annullamento delle tariffe dell’acqua pronte azioni legali su tutto il territorio laziale

Parte la campagna CODICI per l’annullamento delle tariffe dell’acqua in tutti quei contesti in cui non è possibile usufruirne al 100 per cento a causa della sua pessima qualità e delle alte percentuali di arsenico disciolti in essa.
Il Lazio è tra le Regioni d’Italia maggiormente citate nel documento della Ue inerente le deroghe per l’arsenico. In particolare, nel documento la Commissione Ue scrive che è possibile “autorizzare unicamente deroghe per valori di arsenico fino a 20 milligrammi il litro”, mentre valori di 30, 40, 50 milligrammi il litro, richiesti dall’Italia, “determinerebbero rischi sanitari superiori, in particolare talune forme di cancro”.
Tra le Province di Roma, Latina e Viterbo, sono 91 i paesi coinvolti, per quanto riguarda Roma e la sua provincia parliamo di 22 Comuni per un totale di oltre 250 mila residenti: Albano Laziale – Ardea – Ariccia – Genzano di Roma – Lanuvio – Lariano – Velletri – Castel Gandolfo – Ciampino – Castelnuovo di Porto – Trevignano Romano – Tolfa – Bracciano – Sacrofano – Formello – Civitavecchia – Santa Marinella – Anzio – Nettuno – Campagnano di Roma – Magliano Romano – Mazzano Romano.
“Lanciamo la campagna per l’annullamento delle tariffe dell’acqua perché è scorretto che i cittadini debbano pagare per un servizio che utilizzano solo parzialmente e anche con un certo timore visto l’allarme lanciato dalla Ue – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del CODICI – Ricordiamo che in alcuni Paesi i Sindaci hanno emesso ordinanze che vietano l’utilizzo dell’acqua ai ragazzi di età inferiore ai 14 anni oltre e la  potabilità.  Da qui prende piede la nostra iniziativa. Abbiamo già chiamato in giudizio Acea Ato 2 per le forti inadempienze riscontrate nel Comune di Fonte Nuova ma questa è solo la prima delle azioni legali. Ne porteremo avanti diverse estese su  tutto il territorio laziale” conclude Giacomelli.

I cittadini interessati ad avere maggiori informazioni possono contattare gli uffici del CODICI inviando una e-mail a sportelloalcittadino@codici.org.

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