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Lecce: sanità in subbuglio, tac fuori uso e morti sospette

Codici: lancia la campagna Indignamoci! Più chiarezza a tutela del diritto alla salute.

 

Apprendiamo dagli organi di stampa la notizia della morte di un’anziana donna che è stata investita da un furgone mentre andava a ritirare la pensione. A causa delle evidenti e gravi condizioni, la donna è stata trasferita all’ospedale Fazzi di Lecce dove il macchinario abilitato a effettuare la Tac, risultava non funzionante. Per questo, la donna è stata trasportata all’ospedale di Galatina, ma è morta prima di arrivarci.
Un evento spiacevole che punta i riflettori su una situazione che non va, soprattutto alla luce di fatti accaduti giorni prima. Si tratta di morti sospette per le quali la magistratura avrebbe aperto un fascicolo.
La settimana scorsa, l’ospedale Fazzi sarebbe stato di nuovo protagonista a causa del primo decesso sospetto. Un uomo di 64 anni, era ricoverato nel reparto di Cardiologia, dopo aver trascorso già 15 giorni in quello di Medicina, a causa di problemi al cuore e ai polmoni, aggravati dal diabete. L'uomo, rimasto solo per alcuni minuti è caduto dal letto, ferendosi alla testa. La Tac a cui è stato sottoposto avrebbe escluso complicazioni ma dopo poche ore, è deceduto.
Tragico epilogo anche per un sessantaseienne, trasportato al Pronto soccorso domenica mattina a causa di forti dolori addominali. L'anziano, malato di cuore, è stato curato con una flebo di sedativo e dimesso con la raccomandazione di tornare il giorno successivo per ulteriori accertamenti. Tornato a casa si è addormentato e dal sonno è passato lentamente all'incoscienza, sino alla morte nell’Ospedale Fazzi dove era giunto n stato di coma.
Un'altra autopsia è stata invece effettuata, su decisione del pm, su una donna deceduta poche ore dopo la visita da parte del medico in servizio presso la guardia medica di Trepuzzi. Il marito della donna era preoccupato per le condizioni di salute della moglie, alla quale è stato somministrato un diuretico. In questo caso, la cura sembrava aver fatto effetto ma, a distanza di poche ore, è sopraggiunta la morte. I familiari della vittima hanno chiesto alla magistratura di chiarire se l'operato del medico che l'ha visitata sia stato lineare.
Si attendono i risultati dell’autopsia per il proseguimento delle indagini, e in tal caso si faranno recapitare ai medici coinvolti gli avvisi di garanzia.
E’ da tempo che CODICI punta i riflettori su una tematica delicata che riguarda tutti da vicino: la sanità. Proprio in virtù di questo, e per la volontà di tutelare il cittadino a trecentosessanta gradi, CODICI ha lanciato l'iniziativa: “INDIGNAMOCI Ci scippano la salute e la dignità”, diffusa su tutto il territorio nazionale per protestare contro il declino del Servizio Sanitario e invitiamo i familiari delle vittime a rivolgersi all’associazione.

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